2° ESPERIMENTO PRELIMINARE

Consideriamo il conduttore  ripiegato ad U su cui č posto il conduttore metallico  libero di muoversi strisciando. Detto circuito viene posto in un campo magnetico B perpendicolare al piano individuato dal sistema stesso.

Se il conduttore rettilineo  viene messo in moto a velocitą  v; si rileva nel circuito il passaggio di una corrente che cessa non appena fermiamo la barra .

Come giustificare quanto osservato?

In questo caso il valore di B non varia nel tempo, varia unicamente la superficie concatenata col circuito e si deduce che ci deve essere una relazione del tipo:

C(E)= f.e.m.= dF(B)/dt

In sintesi: Con questo esperimento abbiamo messo in evidenza che la corrente può essere messa in moto da una f.e.m. prodotta da un circuito immerso in un campo magnetico uniforme quando aumentiamo o diminuiamo la superficie concatenata al circuito. La formula dedotta è l'unica in grado di mettere in evidenza che la forza elettromotrice indotta non dipende solo dal campo magnetico variabile nel tempo, come avevamo dedotto dall'esperimento del toro.