"Si è persino giunti a pensare che il campo magnetico sia sempre prodotto da correnti elettriche atomiche".

Intanto diamo un’ulteriore spiegazione sulla costituzione delle calamite e sulla magnetizzazione dei corpi così come è stata per la prima volta spiegata dal fisico francese Ampère (1775-1836). Secondo lo scienziato, in ogni corpo esistono delle correnti elettriche molecolari che circolano disordinatamente nel suo interno.
Ogni corrente è paragonabile a quella che percorre una spira di una bobina e produce quindi l’effetto di una minuscola calamita.
Di solito, queste correnti molecolari sono orientate in tutte le possibili direzioni, e quindi le minuscole forze magnetiche da esse determinate si neutralizzano reciprocamente. Ma in presenza di un campo magnetico, tali correnti molecolari si orientano nella direzione del campo esterno e quindi le minuscole forze magnetiche si sommano e danno come risultante una forza magnetica discretamente apprezzabile.

Un campo magnetico genera un campo elettrico?

Se consideriamo una calamita si osserva che non influisce sul campo elettrico preesistente. Quindi in campo magnetostatico non è in grado di influenzare un campo elettrico

Prendiamo ora una calamita e la mettiamo in moto cosa accadrà?

Osserveremo che un campo magnetico "variabile per intensità in una certa porzione di spazio" originerà in un circuito chiuso un campo elettrico una Forza Elettromotrice (f.e.m.) capace di mettere in moto gli elettroni presenti nella banda di conduzione del metallo.

Chi lo ha verificato?