campi continui

QUANTI.

Finora si è descritto sostanzialmente il comportamento di un pennello non autointeragente e non interagente con un altro campo. Attraverso esperimenti, il comportamento di un tale pennello si è rivelato essere ondulatorio: la propagazione avviene in linea retta ed è possibile sotto opportune condizioni ritrovare fenomeni di interferenza.
L’esempio più familiare è quello di un pennello elettromagnetico, come ad esempio il fascetto laser che esce da un comune puntatore ottico con il quale è semplice mostrare fenomeni tipicamente ondulatori come evidenziano con le figure di interferenza che si ottengono puntandolo contro un ombrello.
È stato visto che in analoghe condizioni anche pennelli materiali mostrano un comportamento identico, un comportamento ondulatorio.
Successivamente il comportamento ondulatorio è stato descritto matematicamente dall’equazione di Klein-Gordon: l’equazione è unica e vale per pennelli materiali come per pennelli elettromagnetici e si passa dalla descrizione dei primi alla descrizione dei secondi solo cambiando il valore di un parametro (il parametro m) che è diverso da zero per i pennelli materiali e uguale a zero per i pennelli elettromagnetici. Il valore unificante di questa equazione è molto forte e generalizza quanto intuito sperimentalmente: luce e materia in propagazione libera si comportano come onde.
Ma negli esperimenti di cui si è parlato fin qui si è sottolineato più volte che il pennello non debba essere autointeragente (e tanto meno interagire) pena la perdita della figura di interferenza, quella figura che, con le sue caratteristiche conformi al modello ondulatorio accerta il comportamento ondulatorio di tali pennelli.
Ci si può però chiedere che cosa davvero comporti eliminare la condizione di non interazione.
Vedremo che, in generale e molto impropriamente, si ha la perdita degli aspetti ondulatori e la nascita del concetto di quanto

Il concetto di quanto nasce, infatti, proprio per spiegare le interazioni. Ma non si ha bisogno di aspettare l’avvento della fisica quantistica e la celebre spiegazione da parte di Planck del corpo nero del 1900: il concetto di quanto nasce molto prima, nasce in modo estremamente importante in Chimica, con le idee di atomo, di molecola, di ione.