Nuvole

pagina precedente indice quarta Gpagina successiva

 

Cosa sono le nubi? Come si formano?

Le nubi sono una forma condensata di umidità atmosferica che consiste di goccioline d'acqua o di minuti cristalli di ghiaccio. Le nubi sono i principali fenomeni visibili dell'atmosfera e, come tali, esse rappresentano una fase intermedia del ciclo dell'acqua, il quale comprende l'evaporazione di umidità dalla superficie terrestre, il trasporto di tale umidità nell'atmosfera, la condensazione di vapore acqueo in masse nuvolose e il ritorno finale dell'acqua alla superficie come precipitazione di pioggia e neve. I raggi del sole colpiscono l’acqua e le molecole in superficie prendono Ec, queste scappano e si mescolano ai gas già presenti, Questo vapore caldo si muove dal basso verso l’alto. Man mano che l’aria sale, il gas, si espande in un modo in cui non avviene nessuno scambio di calore con il mondo esterno, e si raffredda. Questa espansione avviene lentamente e l’aria rimane acqua gassosa (anche a 10°).
In meteorologia, la formazione delle nubi è il risultato della condensazione, per raffreddamento, di vapore acqueo invisibile che produce goccioline d'acqua o particelle di ghiaccio visibili. Se l’acqua quando scende trova una corrente di aria fredda si ha la grandine.
Le differenze nella formazione delle nubi dipendono dalla temperatura alla quale si verifica la condensazione. Quando questa temperatura è sotto il punto di congelamento, le nubi sono di norma composte da cristalli di ghiaccio; quelle che invece si formano a temperature più alte sono costituite da goccioline d'acqua. In qualche caso, però, nubi "soprarraffreddate" possono contenere goccioline d'acqua liquida sotto il punto di congelamento.
A qualunque temperatura, il vapore emesso da una sostanza racchiusa in un recipiente esercita una pressione, chiamata tensione di vapore. Al crescere della temperatura, la tensione di vapore aumenta insieme all'evaporazione del liquido. Quando un liquido raggiunge la temperatura alla quale la tensione di vapore eguaglia la pressione esercitata sul liquido, si verifica l'ebollizione. Al punto di ebollizione, che per ogni valore di temperatura ha un corrispondente valore di pressione, il vapore si trova in equilibrio con il suo stato liquido e viene detto vapor saturo; questo è, ad esempio, il caso del vapore acqueo, che si ottiene a 100 °C e a un'atmosfera di pressione. Il vapore a una temperatura superiore al punto di ebollizione è detto vapore surriscaldato e si condensa parzialmente se si abbassa la temperatura lasciando costante la pressione.
La sovrassaturazione veniva usata per studiare i raggi cosmici (radiazioni dello spazio). Si mette il vapore acqueo in condizione di sovrassaturazione: se arriva un raggio cosmico con carica neutra non succede niente; se arriva con carica + o – noi abbiamo un qualcosa che rimane vapore, infatti il gas/acqua si condensa e si vede la scia.

 

 

 

pagina precedente indice quarta Gpagina successiva