Tyco Brahe

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Tycho Brahe dal 1559 studiò filosofia e retorica a Chopenaghen.
Completò la sua educazione in Germania. La meraviglia per l'esattezza della previsione astronomica dell'eclissi solare del 1560 lo indussero a studiare astronomia e gli strumenti che costruì lo resero famoso.
Nel 1576 il re di Danimarca, Federico II, gli concesse per tutta la vita l'isola di Hven, dove Brahe costruì Uraniburg, grande osservatorio che divenne ben preso universalmente noto. Alla morte del suo protettore gli furono ridotte le rendite, egli lasciò Hven e, dopo varie peregrinazioni, fu chiamato dall'imperatore Rodolfo II, grande protettore delle arti e delle scienze e cultore delle discipline magiche e alchemiche, che gli concesse il castello di Benatky, vicino Praga.
Nella capitale boema egli morì nel 1601.


LE INNOVAZIONI DI BRAHE

Le osservazioni effettuate da Tycho furono numerosissime e accuratissime. Esse risultarono innovative innanzituuto per il metodo, in quanto Brahe cominciò ad osservare i pianeti "in movimento" e potè così riscontrare notevolissime discrepanze tra le tavole in uso e la realtà dei cieli e grazie a questo nuovo metodo di osservazione riuscì anche a scoprire nuovi oggetti celesti.

Nell'autunno del 1572 egli rilevò la comparsa della cosiddetta stella nuova che scomparve alla fine del Marzo successivo.

Lo strumento, un particolare sestante a braccio, con cui Brahe la osservò e la descrizione accuratissima che ne diede garantirono al danese fama europea. Ma la scoperta della stella nuova non fu l'unico successo osservativo di Brahe: nel 1577, infatti, egli individuò una cometa, di cui misurò la parallasse, dimostrando - contro la teoria aristotelica per cui le comete sarebbero vapori terrestri incendiati, posti al di sotto del cielo della Luna e non perturbanti quindi l'ordine dei cieli - che essa distava dalla Terra almeno sei volte più della Luna; Tycho, inoltre, provò che l'orbita della cometa non era perfettamente circolare, ma ellittica. Questa scoperta minava alle fondamenta il sistema astronomico aristotelico-tolemaico che identificava nel cerchio il cardine della geometria dei cieli.

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Sistema ticonico dell'Universo. I cinque pianeti (Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno ruotano intorno al Sole, il quale a sua volta ruota, insieme alla Luna, intorno alla Terra, ancora ferma al centro dell'Universo.

LA PROPOSTA DI TYCHO

Il sistema di Tycho e quello di Copernico sono equivalenti: il moto relativo del nostro pianeta rispetto al sistema solare è lo stesso sia se si ipotizza che la terra si muova intorno al sole, sia se si assume il contrario. La teoria di Tycho è all'apparenza una teoria restauratrice: il danese vuole ristabilire il "dogma" geocentrico e geostatico. Le sue innovazioni, cioè, per esempio, l'introduzione del sole come centro dei moti planetari, vogliono rafforzare il geocentrismo "catturando" e simulando in esso i vantaggi della teoria rivale: l'eliminazione degli epicicli dei pianeti e la riduzione dei cerchi. Ma vediamo in particolare il sistema astronomico di Tycho, le sue proposte furono:

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a)La Terra è immobile al centro dell'universo.
b)Intorno alla Terra ruotano la Luna, il Sole e la sfera delle stelle fisse.
c)Il Sole è il centro delle orbite planetarie.

 

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